La mangiatoia per uccelli selvatici

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Una bella tavola imbandita con pietanze succulente e profumate e la soddisfazione di poter far pranzare con voi i vostri cari e tutti gli amici che volete. Fuori piove e fa freddo, ma non importa, la tavola è ben protetta da solide mura e la festa può continuare. Immaginate di trovarvi nella stessa situazione ma con una piccola variante: dal tetto l’acqua gocciola sul cibo e le mura non trattengono il freddo, tutti fuggono e la festa è finita. Ecco un esempio per comprendere come deve essere una mangiatoia: solida, capiente, trattata con vernici idrorepellenti e facilmente pulibile. Se racchiuderà queste poche ma essenziali caratteristiche, allora state certi che sarà una bella mangiatoia e gli animali la frequenteranno volentieri. Non preoccupatevi del lato estetico! Mantenetela sempre pulita da muffe ed escrementi, eviterete l’insorgere di disturbi di gravità variabile a carico dell’apparato digerente (muffe) e la proliferazione di patologie infettive (escrementi). Utilizzate buoni impregnanti e vernici per imbarcazioni e vedrete che il legno si manterrà sempre in ottimo stato. In commercio e presso le principali associazioni protezionistiche potete trovare dei modelli già pronti da installare a prezzi modici ma ovviamente vi consiglio di costruirvela!!

Essa sarà facilmente utilizzata dai giovani uccelli come posatoio mentre seguono i genitori durante le lezioni di ricerca di cibo. Dovrete ovviamente fornire acqua tramite un piccolo contenitore interrato alto non più di 2-3cm. Mantenete l’acqua pulita e sgombra da ghiaccio. Osserverete i vostri amici nel rituale del bagno e noterete particolari atteggiamenti che potranno sembrarvi quantomeno stravaganti, come la lubrificazione delle penne che avviene grazie ad una secrezione grassa dalla ghiandola dell’uripigio.

Alcuni suggerimenti: se avete acquistato o vi siete costruiti una classica mangiatoia da mettere sul palo, trovatele un posto riparato da vento che soffia da Nord magari dietro un filare di alberi, un muretto, una siepe, la cinta che delimita la proprietà o un lato dell’abitazione rivolto a sud. Il vento forte soffia via le semenze più minute e l’acqua di stravento le bagna. Inoltre se avete gatti o roditori che frequentano la zona, preoccupatevi di proteggere la mangiatoia da questi simpatici…opportunisti tramite un imbuto di lamiera o di plastica installato sul palo poco sotto la base della mangiatoia stessa.

Per i felini l’ideale sarebbe calcolare un’altezza dal suolo di almeno mt.1,80. Per i modelli a tramoggia il problema non sussiste infatti basta fissarli con un filo di nylon al fusto di una pianta o al muro di casa o del balcone, tenendo sempre presente l’esposizione a Sud e mantenendo un’altezza di mt.1,80 per scoraggiare i gatti. Un altro problema non indifferente che può presentarsi per la mangiatoia su palo è costituito dai piccioni, tanto simpatici presi singolarmente, quanto devastanti se dovessero arrivare a frotte. In questo caso è consigliabile un giro di rete a maglie fini (cm.2×2) alto come la metà della distanza tra bordo e tetto e un ulteriore giro di rete a maglie larghe (cm. 10×10) a tutta altezza (tra bordo e tetto) che si sovrappone al precedente. In tal modo i piccioni, anche attaccandosi con le zampe al bordo, non riusciranno ad arrivare alle semenze, mentre le altre specie di uccelli passeranno tranquillamente dalle maglie più larghe nello spazio che rimane dalla fine della rete più stretta e il tetto.

Posizionate la mangiatoia immediatamente, in modo da abituare i futuri commensali a questa nuova struttura. Ovviamente, se in inverno, rifornitela subito. Al contrario non foraggiate oltre Marzo e non prima di Ottobre infatti se le condizioni atmosferiche sono clementi, alcune specie possono nidificare già a Marzo oppure avere i piccoli ancora nel nido a Settembre. Qualora i genitori dovessero nutrirli con le vostre semenze correrebbero il grave rischio di ucciderli per soffocamento. I nidiacei vengono allevati con proteine animali (insetti, bruchi, lombrichi etc.) anche se appartenenti a specie prettamente granivore. Alterare questa condizione biologica è un errore da non commettere, è come se cercaste di alimentare un neonato con un bell’hamburger.. al posto dei latte materno!. É vero che alcuni ornitologi di fama la pensano in modo differente, ma sinceramente non ho nessuna intenzione di sperimentare le loro teorie dato che evidentemente a farne le spese sarebbero solo gli animali. Accontentatevi di osservarli, in questo periodo, mentre familiarizzano con la mangiatoia curiosando all’interno.

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Cosa mettere nella mangiatoia

GLI AVANZI DI CUCINA Gli uccelli per sopravvivere ai rigori invernali, devono ricercare alimenti ricchi di carboidrati e grassi per formare riserve indispensabili di materiale nutritivo ed energetico. Può sembrare strano ma molti alimenti usuali nelle nostre cucine possono essere offerti ai nostri amici: lo strutto, il midollo, il grasso di arrosto, il formaggio vecchio, le torte e i biscotti raffermi. Le patate cotte con la buccia e aperte a meta’ durano a lungo perchè il contenuto morbido può essere asportato poco alla volta . Il riso, la pasta e la pasta frolla sono ricchissimi di amido. Il formaggio secco e duro e divenuto per noi immangiabile è ideale per gli uccelli, sempre che non si traili di gorgonzola o altri formaggi molto saporiti o piccanti. Gli alimenti per gatti rifiutato dal micio viziato sono appetiti da quasi tutte le specie! Le cotenne tagliate a listarelle attirano moltissime cince. La frutta ammaccata, intera o tagliata a pezzi, attireà i pettirossi e le cinciarelle . Ricordatevi che comunque un po’ di buon senso non guasta mai: non offrite alimenti marci putrefatti e men che mai eccessivamente salati!!

LE SEMENZE Le semenze rappresentano una preziosa fonte di grassi vegetali, carboidrati, olii, vitamine e minerali. Nei negozi di articoli per animali o nei supermercati si trovano confezioni di semenze pronte e selezionate per soddisfare l’appetito e le principali esigenze nutritive di quasi tutte le specie di uccelli. L’ E.N.P.A. di Monza utilizza miscele di semenze selezionate, preparate per soddisfare ogni esigenza dei nostri amici, tenendo conto delle tabelle che abbiamo stifato dalle osservazioni effettuate alle stazioni di nutrizione installate nel parco e che troverete nell’articolo completo da scaricare. Le principali semenze utilizzate sono: il granoturco fonte di olio e amido, l’orzo ricco di germe e vitamine, il frumento che contiene vitamine, minerali, grassi e fibre, l’avena che può essere offerta sia in fiocchi che in seme ed è fonte di proteine e grassi, i semi di canapa appetiti dai Paridi, il miglio con il suo alto contenuto di amido, minerali e vitamine, i semi di girasole ricchi di olii, proteine e minerali, il ravizzone, il niger, la scagliola etc..

LA FRUTTA SECCA Gli uccelli amano le noci e noccioline, che spariscono velocemente dalla mangiatoia perchè sono soliti fame scorta. Non è necessario spendere soldi per acquistare queste prelibatezze, è sufficiente utilizzare quello che è avanzato dalle Feste Natalizie. I miei parenti mi credono un goloso di arachidi e noccioline e ogni anno mi omaggiano di qualche sacchetto colmo di queste prelibatezze; se solo sapessero in realtà dentro a quale pancia poi finiscono! Le noccioline sono utilissime agli uccelli perchè contengono molti grassi e proteine. La frutta disidratata come le albicocco o ananas etc. deve essere lasciata rinvenire in un poco d’acqua prima di offrirla ai nostri amici. Potrete dare tranquillamente agli uccelli anche le mandorle, le arachidi e l’uvetta sultanina. La frutta secca deve essere, ovviamente, privata del guscio altrimenti statene certi che vi rimarrà in bella mostra sulla mangiatoia fino alla primavera successiva. Se dal pranzo di fine anno vi è avanzata una noce di cocco vi consiglio di provare a tagliarla a metà e di appenderla. Le cinciarelle vanno matte per questa prelibatezza esotica. Volendo potrete formare una corona di arachidi con ancora il guscio semplicemente infilzandole con una corda e appendendola per la gioia delle specie più acrobate.

Fonti

  • Photos thinkstockphotos
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