La passera scopaiola (Prunella modularis)

dunnock
9 creatività
7 piumaggio
9 mimetismo
7 canto
8

La passera scopaiola raggiunge la lunghezza di 15 cm, ed è caratterizzata da un becco lungo, scuro e sottile, da un piumaggio grigio scuro con barre nere, testa e collo grigio-ardesia, parti inferiori grige con fianchi striati di scuro. Manca un netto dimorfismo sessuale.

Habitat e area di distribuzione

E’ presente in gran parte dell’Europa, nell’Asia Minore, nel Caucaso e nell’Iran. In autunno le popolazioni settentrionali si spingono nel sud dell’Europa e giungono nell’Africa settentrionale e nell’Asia occidentale. Nella penisola italiana è stazionaria, di passo e invernale. Trascorre infatti l’estate in montagna e sverna nelle pianure. Manca in Sardegna. Vive in aree a vegetazione densa (parchi, arbusteti, giovani boschi); a sud in arbusteti e foreste subalpine.

Nutrizione e riproduzione

Si nutre in estate principalmente di insetti, soprattutto di piccoli coleotteri e delle loro larve, invece mentre viaggia, in primavera, mangia semi. Il nido è nascosto tra i cespugli, a 2-3 metri al massimo di altezza dal suolo. Depone da aprile a maggio, e compie di solito due covate. La femmina cova per 12-14 giorni; entrambi i genitori nutrono i piccoli che restano nel nido 12-14 giorni.

Le poligame abitudini di coppia

Il maschio della passera scopaiola varia i propri rapporti coniugali a seconda del tipo di ambiente in cui nidifica. Se vi è abbondanzadi cibo, la femmina può da sola provvedere all’allevamento dei piccoli richiedendo solo un piccolo aiuto; in questo modo un maschio può richiamare due o tre femmine, ciascuna delle quali costruisce un nido nel suo territorio.

Se invece il cibo scarseggia, per nutrire i piccoli la femmina necessita di un aiuto maggiore di quello che può offrirle un solo maschio. In questo caso è proprio la femmina ad avere un secondo compagno. Il primo, che ha conquistato inizialmente il territorio, rimane il suo patner ufficiale e canta con vigore per difendere i confini e accoppiarsi ripetutamente con lei. L’altro compagno, il patner ufficioso, conduce invece vita ritirata ed è tollerato dal primo in misura in cui contribuisce al sostentamento dei piccoli. Ma la femmina riesce a ricompensarlo.

Quando riesce a sfuggire dall’attenzione del maschio dominante, si accoppia con lui in un luogo appartato. Il maschio alfa fa di tutto per evitare di essere ingannato: per limitare le possibilità che la compagna deponga uova prive del suo patrimonio genetico ha escogitato un’interessante strategia. Non appena ne ha la possibilità, inizia il rituale di corteggiamento rincorrendo la femmina e posandosi al suo fianco. Se questa è propensa a “spingersi oltre”, si gonfia le piume e agita le ali mentre il maschio gira attorno eccitato. A questo punto la femmina espone la cloaca e il maschio inizia a beccare con decisione proprio in questo punto. La cloaca pulsa e può espellere, se la femmina è in torto, una gocciolina di sperma che viene esaminata dal maschio. Si tratta dello sperma del maschio che si era precedentemente accoppiato con lei. Quindi, dopo aver fatto fuoriuscire tutto lo sperma, il maschio sale sul dorso della femmina e le trasferisce il suo seme.

Questo particolare atteggiamento potrebbe essere interpretato come una conferma di propagazione di geni da parte del maschio, in realtà è una prova della partecipazione attiva (eccome se attiva)  delle femmine. Suddividendosi tra più maschi assicurano cure parentali e il successo riproduttivo. A voi le considerazioni sui parallelismi col mondo umano…

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Libro di riferimento

Dunnock Behaviour and Social Evolution di N. B. Davies

Un libro piuttosto datato (1972) destinato ad un lettore-ricercatore. L’elemento di ricerca associato ad una costante e prolungata osservazione della natura echeggia in tutte le pagine del testo. L’autore, il professore Nick Davies descrive le strategie riproduttive della passera scopaiola. Lo schema può contemplare coppie, un maschio con due femmine, due maschi con una femmina e diversi maschi con diverse femmine. Osservazioni dettagliate, esperimenti sul campo, e prove di DNA fingerprinting mostrano come questo uccello riesca a massimizzare il proprio successo riproduttivo. Il tutto reso armonico dalle illustrazioni di David Quinn. Emblematica la frase d’esordio che riprende le parole del reverendo irlandese Francis Orpen Morris:

Unobtrusive, quiet and retiring, without being shy, humble and homely in its deportment and habits, sober and unpretending in its dress, while still neat and graceful, the dunnock exhibits a pattern which many of a higher grade might imitate, with advantage to themselves and benefit to others through an improved example.

Discreta, tranquilla e riservata, senza essere timida, umile e familiare nel suo portamento ed abitudini, sobria e senza pretese nel suo abito, mentre ancora pulita e graziosa, la passera scopaiola presenta un modello che molti di più alto grado grado  potrebbero imitare, con vantaggio per se stessi e beneficio agli altri.

Status - RISCHIO MINIMO (LEAST CONCERN)

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Bibliografia

B.BRUUN, A.SINGER. 1975. Uccelli d’Europa. Mondadori. 220 p.

E.BEZZEL. 1987. Uccelli Passeriformi, Zanichelli. 42 p.

AA.VV., Rassegna completa degli uccelli d’Europa, Rizzoli

DAVIES, N. (1983). Polyandry, cloaca-pecking and sperm competition in dunnocks Nature, 302 (5906), 334-336 DOI: 10.1038/302334a0

Burke, T., Davies, N., Bruford, M., & Hatchwell, B. (1989). Parental care and mating behaviour of polyandrous dunnocks Prunella modularis related to paternity by DNA fingerprinting Nature, 338 (6212), 249-251 DOI: 10.1038/338249a0

Fonti

Avibase

IUCN. 2015. The IUCN Red List of Threatened Species. Version 2015-4.  www.iucnredlist.org. Downloaded on 19 November 2015

Photo by markkilner and thinkstockphotos

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