Uccelli di plastica

plastic

600.000 pezzi di plastica per km quadrato di oceano. La produzione di plastica globale raddoppia ogni 11 anni.

Chris Wilcox del Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation ha raccolto dati sull’alimentazione di 135 uccelli marini negli ultimi quarant’anni e prevede che nel 2050 il 99% degli uccelli marini avrà ingerito dei detriti plastici.

Solo una piccola percentuale di plastica finisce nel mare, circa 300.000 tonnellate all’anno agli attuali ritmi produttivi. Nel mare galleggia e si sfalda in piccoli frammenti. Più di 80 specie di uccelli marini consumano i frammenti plastici spesso dai colori vivaci, e col passare del tempo, la percentuale di uccelli che assumeranno la plastica aumenterà. Wilcox ei suoi colleghi stimano che nel 2014, circa il 90% degli individui all’interno di queste 80 specie hanno consumato plastica.

Le specie di uccelli analizzate nello studio sono 186 provenienti da 42 generi (grandi gruppi di specie), tra cui albatros, gabbiani, procellarie e pinguini. Si stima che il numero delle specie consumatrici di plastica aumenterà (attualmente aumenta dello 0,2% all’anno). La più alta concentrazione di plastica negli uccelli si trova in popolazioni nella parte meridionale dell’Australia,  Africa e  America. Gli Albatri sono più inclini a mangiare plastica perché pescano rasentando con il becco la parte superiore delle acque, e inavvertitamente ingeriscono la plastica che galleggia sulla superficie.

albatros

Il consumo di plastica può causare diversi problemi, dice Wilcox. Ad esempio, alcuni tipi di plastica assorbono e concentrano gli inquinanti ambientali. Dopo l’ingestione, queste sostanze chimiche possono essere rilasciate nel tratto digerente. Il problema maggiore risiede nella difficoltà di passaggio dei grandi pezzi di plastica; questi si accumulano nello stomaco, a volte occupano così tanto spazio che gli uccelli non possono consumare cibo sufficiente per rimanere in buona salute.

Uno studio del 2012 pubblicato dalla United Nations Convention on Biological Diversity dimostra che gli uccelli non sono le uniche vittime: più di 600 specie, dai microrganismi alle balene, sono coinvolte nel problema dei rifiuti di plastica negli oceani sia per ingestione diretta sia perchè impigliati in vecchie reti da pesca per esempio.

La studio di Wilcox è unico nel suo genere in quanto tenta di valutare il problema a livello globale, piuttosto che su base regionale o a livello di singole specie. I modelli al computer e le tecniche analitiche utilizzate dal team possono sembrare tecniche fin troppo semplicistiche, tuttavia, Nikolai Maximenko, oceanografo presso l’International Pacific Research Center in Honolulu nelle Hawaii osserva che”questo è un importante  tentativo di caratterizzare l’impatto di detriti marini sull’ecosistema”.

Un esempio importante di come gli uccelli possano essere considerati messaggeri, in grado di recapitare a noi umani, attraverso i loro comportamenti, segnali allarmanti degli effetti della nostra attività produttiva.

La plastica in numeri

299 milioni di tonnellate prodotte nel 2013 (4% in più del 2012)

Un americano o europeo consuma in media 100kg di plastica all’anno (soprattutto per il packaging)

10-20 milioni di tonnellate terminano negli oceani ogni anno

5,25 trilioni di pezzi di plastica presenti negli oceani, circa 300 tonnellate corrispondenti a circa 13 milioni di dollari per danni agli ecosistemi, alla pesca, al turismo

il 4% del petrolio viene utilizzato per la produzione di plastica, un ulteriore 4% per l’energia dei processi produttivi

In Europa il 26% (6,6 milioni di tonnellate) della plastica prodotta ed utilizzata è stata riciclata, il 36% incenerita per la produzione di energia; il rimanente 38% in discarica

Negli Stati Uniti solo il 9% (2,8 milioni di tonnellate) della plastica prodotta ed utilizzata è stata riciclata. I rimanenti 32 milioni di tonnellate hanno terminato il loro percorso in discarica

Fonti:

Wilcox C. , Van Sebilleb E. and  Denise B., Hardestyaof plastic pollution to seabirds is global, pervasive, and increasing. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America. 2015 112:38

PlasticsEurope, Plastics–The Facts 2014: An Analysis of European Plastics Production, Demand and Waste Data (Brussels: 2014).

U.N. Environment Programme (UNEP), Valuing Plastics: The Business Case for Measuring, Managing and Disclosing Plastic Use in the Consumer Goods Industry (Nairobi: 2014).

Photo thinkstock

Tags from the story
,
More from pasquale quitadamo

Il volo degli uccelli

Tutta l’anatomia degli uccelli si è evoluta come adattamento al volo. Fondamentale...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *