L’uccello martello (Scopus umbretta)

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8 creatività
6 piumaggio
8 mimetismo
6 canto
7

L’uccello martello appartiene all’ordine dei Pelecaniformi: è l’unico rappresentante della famiglia Scopidae e del genere Scopus. Il suo nome deriva dal ciuffo compatto di penne che si prolungano oltre la nuca. Pesa circa 470 grammi ed è lungo 56 cm.

Il suo piumaggio è marrone grigio con iridescenze viola sulla schiena. La testa è lunga, piatta e leggermente adunca. E’ simile a quella del becco a scarpa (Balaeniceps rex) e del becco a cucchiaio (Cochlearius cochlearius)probabilmente a causa di evoluzione convergente (Figura 2). Ha il margine interno dell’unghia del dito medio dentellato come negli aironi (Figura 1), possiede il dito posteriore della zampa come nel fenicotteri, ha le proteine dell’albume tipiche delle cicogne e ancora ectoparassiti che si ritrovano nei pivieri. Per confondere ulteriormente le cose, le sue abitudini e il comportamento sono unici: per questo motivi i tassonomisti hanno deciso di classificarlo come unico appartenente della propria famiglia.

Il collo e le gambe sono più brevi di quelli della maggior parte dei ciconiformi (questo spiega l’abitudine di cibarsi in acque basse). L’uccello martello ha i piedi parzialmente palmati per motivi ancora poco noti (forse si tratta di una reliquia del passato evolutivo di questa specie). Il becco è a punta analogamente agli aironi. La sua coda è corta e le sue ali sono grandi, ampie con punta arrotondata. Il volo è un misto di volo battuto e di planate con le zampe distese all’indietro. Il collo è ritirato nel volo battuto e disteso in quello planato.

Habitat e area di distribuzione

L’uccello martello è endemico dell’Africa sub-sahariana, Madagascar e costa sud-occidentale dell’Arabia Saudita. Vive in ambienti umidi (laghi, fiumi, estuari) compresi i terreni irrigati come risaie ed anche savane e foreste. La coppia è stanziale anche se si può spostare durante la stagione delle piogge. Guarda la distribuzione in dettaglio: SABAP2.

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Nutrizione

L’uccello martello si alimenta da solo o in coppia durante il giorno. Il cibo è costituito soprattutto da anfibi, in particolare adulti e girini di rane (Xenopus). Si nutre anche di pesci, gamberi, insetti e roditori. Cammina in acque poco profonde in cerca di prede, magari rastrellando le zampe sul fondo o aprendo improvvisamente le ali per far uscire la potenziale preda dal suo nascondiglio. Può catturare le prede anche in volo.

Riproduzione: un nido enorme!

Questo volatile costruisce dei nidi di straordinarie dimensioni. Quando è finito può pesare fino a 50 chilogrammi, misurare 1,8 metri dalla base alla sommità del tetto. Come materiale utilizza rami più o meno pesanti, foglie, canne, ossa, piume … etc. Il luogo scelto per “l’installazione artistica” è una biforcazione di tronchi vicino ad un fiume.

Il lavoro è svolto sia dal maschio che dalla femmina: dopo circa una settimana la piattaforma è conclusa, quindi vengono innalzate le pareti e su un lato viene lasciata un’apertura che fungerà da ingresso. La fase successiva consiste nella copertura. Dispongono nelle pareti dei bastoncini verticali inclinati verso l’interno a cui si intrecceranno elementi orizzontali per dare stabilità alla struttura. Su di essi viene accumulata una grande quantità di materiale a tal punto che il tetto può raggiungere uno spessore di circa un metro e sostenere il peso di un uomo!. Alla fine la coppia di uccelli martello riveste di fango le pareti. L’intero lavoro si conclude in circa sei settimane.

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Non si conoscono i motivi di questa immensa costruzione: potrebbe servire ad indicare l’occupazione di un’area da parte della coppia ma il dispendio enegetico sembra comunque eccessivo per trasmettere un segale piuttosto semplice; inoltre, le dimensioni mastodontiche del nido potrebbero determinare problemi in quanto a “sicurezza statica” e danneggiare le eventuali uova o nidiacei. Insomma si tratta di un uccello misterioso in ogni suo aspetto, dalla morfologia al comportamento riproduttivo!

Evoluzione divergente tra becco a scarpa (a sinistra), becco a cucchiaio (al in basso a destra), e becco a martello (in alto a destra).

Status – RISCHIO MINIMO (LEAST CONCERN)

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Bibliografia:

C.HARRISON, A.GREENSMITH.1994. Uccelli del mondo. Dorling Kindersley Handbooks. 65 p.

ELLIOT, A. 1992. Family Scopidae (Hamerkop). in del Hoyo, J.; Elliott, A.; Sargatal, J., eds.. Handbook of the Birds of the World. Vol. 1. Lynx Edicions

N.MCKILLIGAN. 2005. Herons, Egrets and Bitterns. Their Biology and Conservation in Australia. CSIRO Publishing. 9p.

D.ATTENBOROUGH. 1998. La vita degli uccelli . DeAgostini. P.p.228-229

Fonti

IUCN. 2015. The IUCN Red List of Threatened Species. Version 2015-4.  www.iucnredlist.org. Downloaded on 19 November 2015

Photos thinkstockphotos

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