Il volo degli uccelli

colibri

Tutta l’anatomia degli uccelli si è evoluta come adattamento al volo. Fondamentale per il volo è la leggerezza degli uccelli. Il volo richiede un alleggerimento delle strutture senza comprometterne la resistenza. Quest’ultima è migliorata attraverso un irrigidimento del tronco e un migliore ancoraggio della cintura toracica, caratteristiche che garantiscono un robusto attacco ai muscoli del volo. Le vertebre della regione cervicale, al contrario, sono molto mobili e il cranio appare relativamente piccolo e compatto. Ossa cave sostenute da minute strutture interne, un ventaglio di robuste penne, il becco corneo sono strumenti utili al volo. Fondamentali sono per esempio la carena dello sterno che dà l’attacco ai potenti muscoli del volo e la forma delle ali.

É proprio la forma delle ali che sostiene gli uccelli in volo. L’ala è spessa e arrotolata sul margine anteriore e si restringe, curvandosi verso il basso, sul margine posteriore, dove ha lo spessore di una piuma. La caratteristica forma aerodinamica (la tipica virgola) permette all’uccello di mantenersi sospeso in aria. Mentre plana in avanti, l’aria che scorre sopra l’ala è deviata vesrso l’alto, esercitando sull’ala una pressione minore. L’aria che scorre sotto l’ala è trattenuta dal profilo curvo della stessa e in questo modo ne aumenta la pressione. L’uccello è spinto verso l’alto per la differenza di pressione.

Diverse specie di uccelli sono divenuti incapaci di volare soprattutto dove l’assenza di predatori e il rischio di soccombere al vento rendono il volo inutile o addirittura un fattore di rischio. Nel caso dei pinguini poi la trasformazione delle ali in pinne ne ha rappresentato un adattamento funzionale alla vita acquatica.

Ma gli uccelli presentano un’altra caratteristica fondamentale. Una notevole parte del corpo è occupata dall’aria, contenuta nei sacchi aerei presenti generalmente in numero di nove inframmezzati agli organi della cavità toracoaddominale e connessi all’albero bronchiale dei polmoni. Non sono solamente dei dispositivi per ridurre il peso dell’animale perchè il volo richiede un grande dispendio di energia e quindi un grande apporto di ossigeno.

Nessun altro animale sa economizzare il suo tempo e godere la vita meglio dell’uccello. L’uccello non conosce noia: il giorno non è mai troppo lungo e la notte troppo breve per questo beniamino della Natura. La sua grandissima mobilità non gli permette di sciupare metà della sua vita dormendo o fantasticando; l’uccello vuole adoperare lietamente e festosamente il tempo che gli è concesso.

Alfred Edmund Brehm

Il polmone è formato da una complessa sequenza di tubuli tra loro paralleli, detti parabronchi, che non hanno la capacità di espandersi. I sacchi aerei si incuneano nelle cavità del corpo (vi sono un sacco aerifero cervicale, clavicolare, addominale, uno toracico anteriore o craniale uno toracico posteriore o caudale) e, a seconda dei movimenti della gabbia toracica dell’animale, possono contrarsi o dilatarsi, creando un flusso d’aria in uscita o in entrata. L’aria penetra dalle narici mediante inspirazione; si diffonde, attraverso la trachea e i due bronchi, nei sacchi posteriori; passa, quindi, nel sistema dei parabronchi, riccamente vascolarizzati, nei quali avvengono gli scambi respiratori. Infine, l’aria passa nei sacchi aeriferi anteriori e, da questi, alla bocca, dalla quale fuoriescono mediante un movimento di compressione della gabbia toracica e l’espirazione. In questo modo l’ossigeno è ceduto al sangue quasi per intero.

hamerkop
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Uno speciale sistema di molleggiamento delle zampe permette agli uccelli di posarsi anche su posatoi sollevati da terra (alti alberi, rocce, fili elettrici ecc…). Lo stesso meccanismo consente di atterrare con leggerezza. In alcune specie quali rapaci, passeriformi, picchi , pappagalli ecc… la disposizione dei muscoli e tendini delle zampe serve anche per rimanere saldamente ancorati ai rami o altri appigli, senza fatica anche durante il sonno.

Bibliografia

V.BOTTE, G.V.PELAGALLI, Anatomia funzionale degli uccelli domestici, Edizioni Ermes.

R.NICKEL, A.SCHUMMER, E.SEIFERLE.1984. Trattato di anatomia degli animali domestici, volume V. Casa Editrice Ambrosiana Milano. P.p.68-72

Fonti

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