Il nittibio (Nyctibius)

potoo
8 creatività
8 piumaggio
10 mimetismo
6 canto
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Il nittibio è un uccello notturno con il piumaggio estremamente mimetico. Le dimensioni variano da 21-58 cm di lunghezza. Il becco è corto e sottile con la punta ricurva, ma quando è aperto rivela una bocca enorme che attraversa la lunghezza della testa. Nel Manuale di Uccelli del Mondo (Handbook of the Birds of the World), Cohn-Haft descrive il nittibio come “poco più di una bocca ed occhi battenti”. Le zampe sono deboli e utilizzate solo per arrampicarsi. Gli occhi sono grandi, anche più grandi di quelli dei relativi uccelli notturni dell’ ordine Caprimulgiformes: come in molte specie di uccelli notturni, essi riflettono la luce delle torce.

Habitat e area di distribuzione

Ha una distribuzione neotropicale . Vive dal Messico verso l’Argentina, con la più grande diversità nel bacino amazzonico, che ospita cinque specie. Si trova in ogni regione del Centro e Sud America (ad eccezione del Cile) comprese due isole dei Caraibi, Giamaica e Hispaniola. Tutte le specie vivono in foreste umide, anche se alcune specie anche in aride foreste.

Nutrizione e riproduzione

Dopo aver aperto gli occhi, guarda attentamente il suo posatoio, scatta per catturare insetti in volo e poi ritorna al posatoio. Occasionalmente vola sulla vegetazione per raccogliere insetti, non caccia mai a terra. Si ciba di coleotteri, ma anche di falene, cavallette e termiti. Un nittibio settentrionale è stato trovato con un piccolo uccello nel suo stomaco. Dopo aver catturato un insetto, questo è ingerito senza essere frantumato.

I nittibi sono monogami: entrambi i genitori covano l’uovo e si occupano dell’allevamento dei piccoli. Non costruiscono un nido ma utilizzano una depressione di un arbusto per deporre l’unico uovo. L’uovo è bianco-viola con macchie marroni. Normalmente il mascho cova durante il giorno ed entrambi durante la notte. Il pulcino nasce circa un mese dopo la deposizione e il periodo di svezzamento è di due mesi.

Nutrizione e riproduzione

Solitamente si posa sui rami spezzati. Il suo piumaggio è un tipico esempio di mimetismo criptico: ha lo stesso colore della corteccia e lo rende difficilmente visibile. Tuttavia se qualcuno si avvicina l’uccello si muove per rendere ancor più realistica l’imitazione. Lentamente abbassa la coda e la preme sul ceppo per rendere invisibile la linea di contatto; poi, sempre lentamente, solleva il capo puntando il becco dritto in alto e chiude gli occhi.

Common Potoo (Nyctibius griseus)
Common Potoo (Nyctibius griseus)

Rimane rigido e immobile anche se ci si avvicina a meno di un metro. In realtà il nittibio riesce a vedere ciò che lo circonda perchè ogni palpebra ha due piccole fessure verticali attraverso le quali passa luce sufficiente per consentire il controllo della situazione circostante. Ovviamente se ci si avvicina troppo, perde coraggio e vola via spaventato solo all’ultimo momento, suscitando stupore in chi non si era accorto della presenza dell’uccello.

Mimetismo criptico

criptico (dal greco cryptos: nascosto)= che consente agli animali di nascondersi perfettamente in un ambiente, divenendo invisibile agli occhi di prede o predatori. Assomigliare all’ambiente circostante rende invisibili e rappresenta un facile vantaggio sia per una preda sia per un predatore. A volte anche il comportamento è mimetico e contribuisce a rendere l’animale irriconoscibile.

Uccelli e leggenda

Urutau (nome locale del nittibio) era l’uccello più melodioso e ammirato della foresta. Un giorno Urutau vide la Luna brillare così splendidamente che se ne innamorò perdutamente e decise di andare sulla cima dell’albero più alto a cantare per lei. Urutau non poteva sopportare la distanza dal suo amore e allora un giorno provò a raggiungerla e volò e volò finchè dallo sforzo perse ogni forza e precipitò a terra. Da allora produce solo grida stridule e sgraziate e ancora oggi quando dalla foresta provengono suoni rauchi, tutti sanno che è l’Urutau che canta.

Nutrizione e riproduzione

Nightjars of the World: Frogmouths, Potoos, Oilbird and Owlet-nightjars di Nigel Cleere

Si tratta della guida di riferimento, pubblicata nel 2010, per l’ordine dei capromulgiformi cui appartiengono le 7 specie di nittibio. Sono descritte con informazioni a volte minimali 135 specie ornitologiche. il tutto corredato da fotografie frutto del lavoro di 190 fotografi e da interessanti informazioni tassonomiche delle differenti famiglie avicole.

Status - RISCHIO MINIMO (LEAST CONCERN)

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Bibliografia

ELLIOT, A. & SARGATAL,J. (editors). 1999. Handbook of the Birds of the World. Volume 5: Barn-Owls to Hummingbirds. Lynx Edicions. P.p.288-297

C.HARRISON, A.GREENSMITH.1994. Uccelli del mondo . Dorling Kindersley Handbooks. 204 p.

Fonti

Avibase

IUCN. 2015. The IUCN Red List of Threatened Species. Version 2015-4.  www.iucnredlist.org. Downloaded on 19 November 2015

Photo by Otto Monge and thinkstockphotos

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